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Digital: storia del fuoco divino che animò il farma

Silvana Ambrosiani by

Digital coach, Digital Marketing Specialist, Digital manager, Digital PR…che il processo di conversione analogico-digitale in campo farmaceutico sia finalmente avvenuto? Stando alle numerose richieste di professionisti “digitali” nel mercato italiano, i numerosi festival, concorsi, awards …potremmo incontrovertibilmente affermarlo: sì!

Il prometeico fuoco divino sta ormai da tempo ardendo tra le fila dei manager che, coinvolti e avvolti dal fervore di nuovi modi di fare business, inebriati da una rinnovata frizzante atmosfera, “fanno digital”.

Che questa forza sia poi il prodotto di un dettame delle alte sfere del management o semplicemente la vocazione di un lungimirante manager alla ricerca del Sacro Graal o il frutto di un meticolosa attività di public relation di un’agenzia di comunicazione, non importa… il motto è costantemente “facciamo digital”!.

Qualsivoglia sia l’origine, un nuovo modo di fare e vedere le cose  predomina nei dipartimenti marketing delle big farma che ci offrono nuovi modelli di comunicazione. Ma come fare? Come orientarsi? Il vento soffia sulle giovani braci ardenti, ma come dominare il fuoco del progresso?

Come le più virtuose avanguardie artistiche della storia anche il digital ha la necessità di presentarsi nei suoi tratti peculiari, di definirsi, qualificarsi, spiegarsi ad un pubblico sempre più curioso, esigente e desideroso di conoscere. Non mancano segnali in questo senso, anzi, internet sovrabbonda di blog di esperti, siti di agenzie di comunicazione, specialist di settore, influencer, opinion leader,  ambassador che offrono manuali su come procedere. Eh sì, la cosa si fa seria;  il digital non è una moda, non ci si deve adeguare per un senso di conformità o perché bisogna o conviene farlo, non è un “proviamo e poi si vedrà”, non è un capriccio o un mito evanescente, non è una primavera appena abbozzata, ma è la realtà, un colore forte, un rinnovamento, un cambiamento, il dubbio che si fa certezza, una verità che si fa largo tra le dicerie.

Il digital è qui ed ora, ha delle regole, si fonda su dati misurabili (fino a poco fa blasfemia per alcuni!), ma tant’è.

E’ vero…il fuoco del progresso arde e ci si potrebbe scottare, le avversità sono dietro l’angolo. Talvolta occorre lottare contro i mulini a vento, contro una cultura manageriale troppo conservatrice o addirittura preistorica o semplicemente perché ci si approccia senza conoscenza e ci si affida alle lusinghiere promesse di chi esperto non è. Occorre, quindi, separare il fior di farina dalla crusca, analizzare con occhio critico, provare e riprovare, a piccoli passi, poi, arrivare a credere e, infine, digitalizzarsi.

Non è utopia, anche Prometeo fu liberato dalle catene; numerosi case history proclamano: “ce l’abbiamo fatta!”, altri gridano: ”siamo a due passi dal traguardo!” e altri ancora sussurrano timidamente” ci vogliamo provare!”.

Digital ergo sono.

 

 

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