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1° errore: pensare che il SEO sia inutile

Mario Mauri by

Come anticipato nel precedente articolo, scopo di questa serie di articoli è dimostrare e ragionare sui principali errori compiuti in ambito SEO.

Si tratta di errori per lo più generati in buona fede, magari da falsi miti alimentati da sedicenti esperti SEO o peggio talora anche in mala fede, quando si vogliono suffragare tesi di parte costruite ad hoc per giustificare il proprio vantaggio.

Spesso, infatti, chi si occupa di discipline affini, come il SEM, tende a sottovalutare l’importanza del SEO. Si argomenta ad esempio che i continui aggiornamenti degli algoritmi di Google lo renderebbero evanescente o che sia impossibile stabilire regole oggettive da seguire.

In realtà il SEO è una disciplina fortemente empirica, nella quale pesa come un macigno l’esperienza: è solo attraverso anni di esperienza maturata lavorando su quanti più siti possibile che si riesce a sviluppare quel grado di conoscenza degli interventi utili e/o necessari e capaci di produrre risultati apprezzabili migliorando il posizionamento dei nostri siti.

Per quanto concerne l’affermazione circa la volatilità degli algoritmi di ranking, in realtà ad una più approfondita analisi ci si rende conto di quanto Google stia perseguendo sin dall’inizio della sua storia sempre il medesimo obiettivo, obiettivo mai nascosto e anzi sempre pubblicamente riaffermato: offrire i risultati di ricerca più pertinenti nel minor tempo possibile ai suoi utenti.

Se quindi si parte dal principio che nella scelta tra webmasters e utenti Google prende netta posizione a favore di questi ultimi (che costituiscono i suoi “clienti”) appare chiaro come privilegiando l’attenzione verso la qualità del proprio sito e lavorando in tale ottica, non si sarà mai esposti a nessuna modifica di qualsivoglia algoritmo.

E’ questa rivoluzione copernicana che deve compiersi in chi si approccia al SEO: abbandonare ogni residua tentazione di pratiche scorrette, di tricks da hacker del SEO (che nel gergo del SEO viene definito black hat) per dedicarsi ad una sana e naturale attività volta ad esaltare il valore semantico dei nostri contenuti.

Il SEO è in continua evoluzione, ma lo è ancor di più il web. Serve quindi interrogarsi su quali sono i fini della nostra attività: se si perseguono qualità e coerenza, il SEO può rappresentare un importante quanto prezioso alleato nel dare visibilità ai nostri siti!

Oggi più che mai è un approccio imprescindibile e quindi nei prossimi articoli tratteremo proprio delle caratteristiche che il nostro sito deve possedere per presentarsi nel migliore dei modi agli occhi dei motori di ricerca.

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