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Open Accelerator 2018: i vincitori

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Open Accelerator 2018: i vincitori

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Open Accelerator

Ecco i vincitori di Open Accelerator 2018, le startup che stanno progettando le soluzioni di domani 

Il programma ha premiato 4 startup nelle aree terapeutiche del Sistema Nervoso Centrale e del Respiratorio con investimenti seed fino a 100.000 euro e la possibilità di avviare una partnership strategica con Zambon.

Con l’annuncio dei vincitori si conclude la terza edizione di Open Accelerator, l’iniziativa sostenuta da Zcube, Research Venture del gruppo Zambon, che finanzia le startup più meritevoli nell’ambito delle Scienze della Vita

  • Una sfera per ridurre il tremore essenziale delle mani e permettere ai pazienti di svolgere in tranquillità le attività quotidiane;
  • scarpe con un dispositivo integrato che monitora l’andamento motorio dei pazienti affetti dal morbo di Parkinson e fornisce al medico specialista la possibilità di aggiustare la terapia ed evitare dannose cadute;
  • uno stetoscopio digitale collegato allo smartphone che rileva i suoni dei polmoni e prevede le esacerbazioni;
  • un test del sangue per la diagnosi precoce della Sclerosi Multipla.

Sono questi i vincitori della terza edizione di Open Accelerator che hanno ricevuto un investimento seed, la possibilità di avviare una parternship strategica con Zambon e servizi consulenziali e legali per facilitare il loro ingresso sul mercato. 

Open accelerator Elena Zambon“Open Accelerator è una “palestra” per allenarsi alle sfide di un mercato molto complesso e approfondire le conoscenze di tecnologie e di business necessarie alle startup innovative. Non a caso il programma si svolge in OpenZone dove la scienza incontra l’industria, dove l’innovazione e l’imprenditorialità dialogano, in breve where science oxygen business. – afferma Elena Zambon, Presidente di Zambon Spa – Questa è la rappresentazione più efficace dello spirito che ci anima: fare in modo che nuove idee e soluzioni si traducano, in tempi brevi, in realtà in grado di migliorare la cura e la qualità di vita dei pazienti, in una logica cure&care. Abbiamo focalizzato questa edizione sulle malattie neurodegenerative e respiratorie per mettere a disposizione il nostro network e le nostre competenze. È così che possiamo promuovere imprenditorialità di valore cercando di anticipare il futuro”

Di seguito la lista dei vincitori e gli investimenti a loro dedicati:

  • Prindex: Test del sangue per la diagnosi precoce Sclerosi Multipla, non invasivo, basato su un semplice prelievo di sangue – Università Federico II, Napoli.
    Investimento seed di 100mila euro;
  • Vilimball: Dispositivo terapeutico a forma di sfera in grado di ridurre temporaneamente il tremore essenziale delle mani. Il paziente, tenendolo tra le mani per pochi minuti, può ricevere sollievo temporaneo da questo disturbo avendo la possibilità di svolgere attività quotidiane – Lithuanian University of Health Sciences, Kaunas, Lithuania.
    Investimento seed di 50mila euro e Partnership Engagement di Zambon;
  • Mobile GaitLab: Sensori di movimento per pazienti che soffrono di Parkinson integrati in scarpe ortopediche che registrano continuamente dati sull’andatura del paziente dei quali il neurologi può tenere traccia tramite un’app – Universität Erlangen, Nürnberg, Germania.
    Investimento seed di 50mila euro e Partnership Engagement di Zambon;
  • LungPass: Stetoscopio digitale che, combinato a un’applicazione basata sul Machine Learning, permette ai pazienti che soffrono di BPCO di monitorare da remoto i suoni dai polmoni e tenere traccia delle loro condizioni per prevenire le esacerbazioni – Minsk, Bielorussia.
    Investimento seed di 30mila euro e Partnership Engagement di Zambon.

 Le startup vincitrici avranno, inoltre, la possibilità di utilizzare gli spazi di OpenZone gratuitamente per un anno.

Infine, alla camerunense Diagnos, protagonista di un fast track speciale per la progettazione di un’app che mette in contatto pazienti e specialisti da remoto, è stato riconosciuto un premio speciale di 10mila euro. 

Giovanni rizzo“L’innovazione va premiata e continuamente alimentata del corretto supporto di competenze. Per questo abbiamo studiato un percorso di accelerazione su misura per ogni startup – continua Giovanni Rizzo, Chief of Innovation Division, Zcube – Nel campo delle Scienze della Vita sono tante le professionalità e le competenze che bisogna mettere insieme e in questo senso un programma come Open Accelerator assume grande importanza. Grazie al supporto di Zambon, al contributo di un network globale di mentor, collaboratori, advisor e tutor sono state offerte alle startup le conoscenze specifiche e multidisciplinari per avere successo. Una novità importante è che tre delle startup premiate avranno la possibilità di avviare una partnership strategica direttamente con Zambon”

Infatti, oltre all’investimento seed, tre startup sono state premiate con un Partnership Engagement, cioè un finanziamento Zambon per lo studio e la creazione di un business case specifico per il fit startegico tra l’azienda e la startup.


Prindex

“Abbiamo progettato un test che, con un semplice prelievo del sangue, permette di effettuare una diagnosi di Sclerosi Multipla. Ciò semplificherebbe molto la vita di pazienti e specialisti perché, ad oggi, il percorso per arrivare a una diagnosi di questa patologia può durare anche 6 anni. Inoltre, grazie al test si può valutare l’andamento dei trattamenti, capire quali sono quelli che funzionano meglio su un determinato paziente e quali no e modificarli di conseguenza – affermano Roberto Paternò e Giulia La Rosa di Prindex – L’esperienza di Open Accelerator è stata molto utile perché siamo riusciti ad aggiungere alle competenze scientifiche pregresse, una preparazione di tipo manageriale e impreditoriale essenziale per far sì che un progetto come il nostro abbia successo.”

 

ViLim Ball

“Stiamo sviluppando un dispositivo per ridurre il tremore essenziale delle mani, basato su una terapia vibrazionale e un algoritmo che aiuta a offrire un trattamento personalizzato che può ridurre il tremore per una durata che va fino a 4 ore. Ciò aiuta i pazienti nelle loro attività quotidiane. – afferma Mantas Venslauskas, CEO di ViLim Ball – Open Accelerator ci ha aiutato nella preparazione di un business plan ottimale che prende in considerazione tutti gli aspetti ad esso legati. La cosa più importante di questo programma è la grande rete di esperti che fornisce alle giovani startup come la nostra. Sicuramente la collaborazione con Zambon potrebbe aiutarci dal punto di vista degli studi clinici e della strategia go-to-market.”

 

Mobile GaitLab 

“Mobile GaitLab è un sistema di analisi dell’andatura integrato nelle scarpe che può essere indossato a casa dai pazienti affetti dal morbo di Parkinson. Con i feedback forniti da questo sistema, i medici possono tempestivamente riconoscere un peggioramento della mobilità dei pazienti e trattarli di conseguenza, supportati da un riscontro giornaliero sull’efficacia della regolazione del farmaco – ha dichiarato Ralph Steidl, CEO di Portabiles HealthCare Technologies – Il supporto del programma Open Accelerator è stato eccezionale nel ridefinire la nostra strategia, concentrandoci sugli elementi chiave e rielaborando il nostro business plan. Ma il vantaggio più eccitante è la decisione di Zambon, di valutare una partnership strategica con noi. Avere un partner così forte e innovativo come Zambon fa una grande differenza ed è una milestone importantissima per entrare nel mercato.”

 

LungPass 

“LungPass è un’app che le persone possono utilizzare a casa per rilevare il deterioramento delle condizioni respiratorie in anticipo rispetto ai sintomi in base al cambiamento dei suoni polmonari. Per registrarli si può utilizzare uno smartphone o uno stetoscopio digitale – afferma Helena Binetskaya, CEO e co-fondatrice di Healthy Networks – Open Accelerator ci ha aiutato moltissimo, soprattutto con business model e il market assessment. Concentrarsi su uno scenario specifico con stime reali e una tabella di marcia molto tangibili è di vitale importanza per lo sviluppo di un business di successo. Collaborare con Zambon, con la sua vasta esperienza in ambito clinico e normativo, contribuirebbe senza dubbio a portare il prodotto sul mercato in modo efficiente e affidabile.”

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