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Quando chiedere un feedback può essere un modo di interagire SMART?

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Quando chiedere un feedback può essere un modo di interagire SMART?

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feedback veespo per media for health customer engagement

Feedback? State viaggiando e vi trovate nel bagno di un aeroporto, indubbiamente nuovo, pulito, potremmo dire persino accogliente. Però volete rinfrescarvi e sciacquarvi la faccia e nel bagno ormai ci sono solo quei fantastici e modernissimi asciugatori ad aria. Quindi desistete!

Uscite dal bagno e vi trovate quella macchinetta con le tre faccine. Il bagno era quasi più bello di quello di casa vostra. Ma non vi siete potuti sciacquare la faccia: che tasto schiacciate?

Avere la possibilità di interagire è un’opportunità sempre più apprezzata dagli utenti, quindi ben vengano le faccine.

Tuttavia la possibilità che il pubblico interagisca cresce al verificarsi di due condizioni del feedback:

  1. deve essere legato ad una interazione semplice e rapida.
  2. Deve poter valorizzare la mia opinione; non mi basta cliccare su una faccina, voglio contestualizzare, suggerire, proporre etc.

Una interazione che si muove lungo queste direttrici creerà engagement permettendo, anche a chi riceve il feedback, di conoscere anche il “who” e il “why”!

Certo, ci sono i social media e le indagini di mercato che rappresentano strumenti assolutamente validi, tuttavia:

  • social media: anche se la pagina è vostra non sempre si riesce a recuperare i contatti, e i rispettivi consensi al trattamento dati, di quegli utenti che vengono spinti a visitare il sito web collegato alla fan page.
  • Ricerche di mercato: indispensabili, ma sono fatte su un campione e non offrono a tutti la possibilità di “partecipare”.

Far coincidere l’esigenza dell’utente di interagire e quella di un brand di avere informazioni utili è la mission che si pone la piattaforma Veespo. Senza avere la pretesa di sostituire le strategie di comunicazione e il reperimento delle informazioni già in essere.

Le parole d’ordine? stimolare e trasformare:

  1. Stimolare l’interazione con l’utente, sia esso un cliente o un prospect e permettere all’utente di poter “dire la propria”, crea engagement e fidelizzazione.
  2. Trasformare un feedback UCG (User Generated Content) in un dato da poter aggregare e analizzare. Il dato diventa quindi uno strumento per prendere decisioni a valle di una analisi scientifica (integrando le analisi del sentiment sul social).
  3. Stimolare l’utilizzo delle proprie properties digitali senza rinunciare alla funzione dei Social:
    1. PRIMA: l’utente vive la sua esperienza all’interno dell’universo del brand.
    2. DOPO: l’utente condivide la sua esperienza sul proprio network generando traffico verso le properties digitali del brand stesso (e non viceversa).

 

feedback veespo per media for health

Per raggiungere questi obiettivi, Veespo ha sviluppato una piattaforma ed un software as a service che permette di essere #smart, magari anche per comunicare con i dipendenti, con la rete o anche durante un evento (congresso, meeting, incentive, ecc.).

Sul sito www.veespo.com è possibile vedere alcuni esempi di utilizzo della piattaforma.

 

 

 

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